Grafomotricità

per difficoltà legate alla letto-scrittura

LA DOTT.SSA SILVIA CATTAFESTA RICEVE SU APPUNTAMENTO AL NUMERO 347 9316037

 

 

L'osservazione psicomotoria globale del soggetto, elemento imprescinidbile anche per la presa in carico in grafomotricità, permette di comprendere le modalità di funzionamento dinamico del bambino, nel quale le capacità motorie, cognitive e intellettive si esprimeranno accompagnate da livelli e stati emozionali che tradurranno le dinamiche relazionali vissute e in atto. A questo fine, l'osservazione è effettuata in un’ottica di globalità e non in termini puramente funzionali, basata su un atteggiamento di “sguardo profondo e ascolto corporeo” da parte dello Psicomotricista, con particolare approfondimento degli aspetti tonico-emozionali, visuo-spaziali, gnosico-prassici e di coordinazione oculo-manuale.

Un accurato quadro grafomotorio permetterà di cogliere con sicurezza le difficoltà fondamentali che il bambino sta vivendo, e indirizzerà verso una personale e specifica modalità di presa in carico grafomotoria. E' imprescinidbile la costante informazione e collaborazione con i docenti della scuola frequentata dal bambino.

 

L'osservazione grafomotoria

L'OSSERVAZIONE GRAFOMOTORIA E' COMPRENSIVA DI UN COLLOQUIO INIZIALE CON LA FAMIGLIA, DUE/TRE SEDUTE DI GIOCO

CON IL BAMBINO, UN COLLOQUIO DI RESTITUZIONE. SI RICEVE SU APPUNTAMENTO.

La presa in carico grafomotoria

 

Nessun'altra attività scolastica impegna il bambino così intensamente come la scrittura. Essa é sintesi di competenze psicomotorie complesse sia dal punto di vista motorio che neuro-psicologico e affettivo-relazionale. La presa in carico grafomotoria si concentra infatti sulla capacità di controllare i propri movimenti, di gestire in modo indipendente i gesti, sulla costruzione di uno schema corporeo valido e sull'aspetto emotivo dell'atto grafico.

Si occupa di potenziare l'orientamento spaziale, la strutturazione spazio-temporale e di stimolare  la maturazione di una cosciente lateralizzazione . 

Si lavora inoltre sull'acquisizione e affermazione della propria identità e sulla capacità di gestire la propria affettività e la relazione con sé stesso, gli oggetti, gli altri e i diversi ambienti che caratterizzano la quotidianità di ogni bambino.

Non si interviene direttamente sulle difficoltà di scrittura, esponendo il bambino a ripetizioni forzate, ma si propone esperienze tonico-emozionali, senso-motorie, simboliche, creative ed espressive che non implicano quasi mai l'uso dello strumento grafico. Come sempre, non lavoriamo sul sintomo ma sulle funzioni psicomotorie basilari che sottostanno alle difficoltà del bambino.